Fano Jazz Network non è solo festival. Siamo un sistema di eventi, progetti e iniziative che attraversa tutte le stagioni, dalla primavera all’inverno, dalla costa all’Appennino, dalle scuole ai musei.
Ogni format ha la sua storia, il suo pubblico, la sua ragione di esistere. Insieme, formano qualcosa che nessuno di loro sarebbe da solo.
Periodo di Natale
Fano, Gabicce Mare, …
RASSEGNA DI CONCERTI
Fano Jazz Winter
Nacque nel 2020, in piena pandemia, come atto di resistenza e di cura. Le città erano ferite, i negozi chiusi, le strade vuote. Noi decidemmo che la musica poteva essere una forma di guarigione — e la portammo dove le persone vivono, non in una sala, non su un palco lontano, ma sui balconi, tra i vicoli, nell’aria del centro storico di Fano.
Fano Jazz Winter si svolge ogni dicembre in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano. Il programma si articola in giornate dedicate alle Serenate sui Balconi — musicisti che suonano dalle finestre mentre il pubblico ascolta dalla strada — e in un concerto con la Marching Band P-Funking che percorre le vie del centro storico, trascinando con sé chiunque incontri.
A fare da sfondo sonoro a tutto questo c’è la Filodiffusione Jazzy: una selezione musicale diffusa negli spazi pubblici del centro, come un sottofondo continuo che accompagna lo shopping, gli aperitivi, le passeggiate delle feste. Il jazz come atmosfera, come aria che si respira.
È un format che ha trovato il suo carattere proprio perché nato da una necessità. E quella necessità, nel tempo, è diventata una scelta: ricordare ogni anno che la musica appartiene alla città, non solo ai festival.
Risuonano i musei
C’è qualcosa di particolare nel sentire il jazz dentro un museo. I quadri non cambiano, eppure sembrano diversi. La luce è la stessa, eppure sembra diversa. È quello che accade da quando, nel 2022, abbiamo cominciato a portare i concerti all’interno del Museo Archeologico e della Pinacoteca del Palazzo Malatestiano di Fano.
Risuonano i Musei è una rassegna nata dall’incontro tra due linguaggi che non si incontrano abbastanza: l’arte classica e la musica jazz contemporanea. Sul palco ci sono giovani musicisti straordinari — spesso under 35, spesso del territorio — che suonano in uno spazio che porta con sé secoli di storia. La Pinacoteca del Palazzo Malatestiano ospita una delle più pregevoli raccolte di dipinti delle Marche, con opere che coprono quattro secoli di pittura, dal XIV al XVI secolo.
Non è un concerto con le opere d’arte come sfondo decorativo. È un dialogo vero tra epoche e sensibilità diverse — e chi lo vive una volta tende a tornare.
La rassegna si svolge nel periodo invernale, in continuità ideale con Fano Jazz Winter: un modo per tenere viva la stagione culturale della città anche quando il grande festival estivo è lontano.
Young Jazz Meet Up
Ogni ottobre, in alcune classi delle scuole primarie di Fano e Pesaro, qualcuno porta uno strumento. Non per esibirsi — per far vedere. Per raccontare. Per aprire una porta che, per qualcuno, resterà aperta per sempre.
Young Jazz Meet Up è il progetto educativo strutturale di Fano Jazz Network: un percorso che accompagna bambini e ragazzi dall’autunno fino al palco del festival di luglio, passando per il 30 aprile dell’International Jazz Day.
Coinvolge le scuole primarie e secondarie di primo grado di Fano e Pesaro, i Servizi Educativi del Comune, la Fondazione Teatro della Fortuna e i nove maestri preparatori dell’Orchestra Giovanile Mosaico — mediamente sessanta bambini e ragazzi che durante l’anno imparano a suonare insieme.
Il progetto fa parte del programma nazionale Il Jazz va a Scuola, promosso dalla Federazione del Jazz Italiano. Non è un’attività extracurriculare — è un percorso con una struttura, degli obiettivi, un pubblico vero. Chi entra nel progetto a ottobre, a luglio si ritrova su un palco davanti a migliaia di persone. Quella distanza, percorsa in un anno scolastico, è la cosa più importante che facciamo.
Crediamo che avvicinare i giovani al jazz significhi avvicinarli all’ascolto, all’improvvisazione, alla capacità di stare insieme suonando. Competenze musicali, certo. Ma anche qualcosa di più.
Live in the City
Anche questo nacque nel 2020, nel tempo più difficile. Quando i grandi palchi erano impossibili, ci siamo chiesti: e se il palco fosse la città? E se la musica non aspettasse il pubblico in un posto solo, ma gli andasse incontro — al lungomare, in piazza, sotto casa?
Live in the City è la sezione del festival dedicata ai concerti diffusi nello spazio urbano. Marching band che attraversano il centro storico, concerti sui balconi, esibizioni all’alba, musicisti che suonano sui cargo bike tra la gente.
Protagonisti sono prevalentemente i musicisti del territorio — una scelta precisa, che restituisce alla città il talento che produce.
C’è anche Fano Jazz Byke The Sea: una cavalcata di ciclisti guidata da musicisti che suonano mentre pedalano, percorrendo il lungomare e le vie del centro storico. È irresistibile e un po’ folle, come deve essere.
Live in the City è il formato più democratico di tutti: non ha biglietto, non ha orario fisso, non ha un posto dove sedersi. Ha solo la musica, la strada e chiunque passi.
Stay Jazz
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